In buona sostanza i quesiti referendari servono per tirare fuori l'acqua dai servizi pubblici di rilevanza economica, considerandola come bene comune e non merce vendibile; per far sì che la gestione dell'acqua sia pubblica e non in mano a società per azioni e multinazionali, e che venga eliminato quel comma della legge n. 152 che prevede che la società di gestione dell'acqua debba avere un profitto, calcolato in un 7% che ricadrebbe in primis sui cittadini.
L'appello del Forum italiano dei
movimenti per l'acqua è di riprendere in mano i valori
base della democrazia, partendo proprio dallo strumento democratico
per eccellenza: il referendum.
Il sito di riferimento è www.acquabenecomune.org
Qualche informazione in più sulla questione dell'acqua: